La Plett <3
Ho conosciuto la Spora un po’ di anni fa, a Parigi. Mi ricordo che abbiamo bevuto bevuto bevuto e poi lei mi ha detto che avevo i capelli tutti sbagliati e che non sapevo darmi il fard. Per spiegarmi meglio ci siamo messe nel bar, allieva e maestra, a truccarci. Devo ammettere che aveva ragione. L’ho continuata a incontrare, negli anni, sempre un po’ di corsa, e grazie a lei mi è capitato di fare cose fighissime (tipo la giurata dei tacchi, o ricevere in regalo un vibratore, o dormire in un letto a baldacchino affacciato sulla terrazza Mascagni a Livorno). In mezzo ho imparato a camminarci, sui tacchi, ho cambiato taglio di capelli (anche lei, e sta benissimo) e ho iniziato a truccarmi in treno.
Due mesi fa l’ho incontrata al volo in un bar di firenze, aveva un libro in uscita e mi fa: prima che esce, lo vuoi il pdf?
Io l’ho sbirciato, poi l’ho avuto di carta, poi l’ho tenuto lì, prima di leggerlo. Ché leggere i libri degli amici è complicato, loro si aspettano scodinzolanti un giudizio (beh forse la spora no, la spora non scodinzola, la spora critica tutto, e di solito ha ragione) e tu sei lì che non sai cosa dire.
Poi c’erano di nuovo i tacchi a firenze, e c’era la Sara, l’illustratrice bravissima che ha illustrato il libro della spora, a fare i disegnini sulle copie e io ho pensato: no ma ti pare che ci vado senza averlo letto?
Ho scoperto, con un sospiro di sollievo, che non è che la spora gioca a far la scrittrice: la spora è onesta e il libro è come lei. Certo, c’è una storia ma è un po’ tipo la storia della spora che mi insegna a mettermi il fard in un bar del Marais. Ci son mille consigli su come vestirsi, come scegliere le scarpe, come portare i tacchi, come non uccidercisi sopra, come preparare un trolley, come stalkerare un tizio (credo sia la parte su cui ho riso di più).
E poi è scritto bene, non sciatto, non banale.
E poi ci son dei disegni fantastici.
E poi, dietro ogni parola, sembra di vederla, Veronica, che ha una passione e milioni di idee e ci ha costruito sopra un lavoro bellissimo.
— marika, nei commenti allo SporaBlog (via plettrude)
(via plettrude)






